Appuntamenti

Eventi a Venezia, ecco cosa fare martedì 5 dicembre

Dagli appuntamenti con il Natale ai concerti nei locali fino agli spettacoli a teatro. Ecco tutto quello che vi attende in città e qualche dritta sugli appuntamenti da non perdere

Venezia, ecco cosa fare martedì 5 dicembre
Venezia, ecco cosa fare martedì 5 dicembre (cesc_assawin - shutterstock.com)

VENEZIA – Il villaggio di Natale, il concerto jazz, lo spettacolo a teatro e molto altro. Ecco qualche consiglio utile per non lasciarsi sfuggire gli appuntamenti più interessanti della serata.

Venezia Christmas Village
In collaborazione con Cna e Confartigianato Venezia, torna il fascino del Mercato Natalizio nel cuore di Venezia. artigianato artistico e prodotti enogastronomici per accompagnare turisti e visitatori nel loro Natale a Venezia.

Musica live
Al Lagune Libre dalle 20.30, spazio a quattro giovani musicisti: Smith Edoardo – pianoforte, Marcello Alemanno – basso, Antonio Fiorino - sax contralto, Giacomo Pastor - sax tenore. Il gruppo nasce dall'ensemble del laboratorio di musica insieme, ad indirizzo Jazz, in seno all’ Accademia musicale Giuseppe Verdi. Il laboratorio, partito già da alcuni anni, punta a stimolare gli allievi verso un approccio più creativo all’atto del suonare, stimolando, attraverso nozioni di armonia e pratica di improvvisazione, una maggiore consapevolezza del proprio ruolo all’interno del processo interpretativo. Per informazioni e prenotazioni: info@lagunalibre.it, www.lagunalibre.it.

Il mare di Shakespeare
Speciale appuntamento alle 18 presso l'Aula Magna dell'Ateneo Veneto durante il quale si affronterà il tema delle opere mediterranee di William Shakespeare e non solo. Nella «Tempesta», Gonzalo chiede al Nostromo di ritrovare la calma e quest’ultimo gli risponde: «Quando sarà calmo il mare». Ma di quale mare sta parlando? Forse dell’Atlantico o del Mare del Nord? Affatto. Il mare in questione è il Mediterraneo, un mare che probabilmente Shakespeare conosceva soltanto attraverso i libri. Ma questo gli basta per sceglierlo come sfondo e cornice di tante sue opere. Da questo spunto si partirà per rileggere alcune delle opere mediterranee del bardo con le testimonianze di studiosi e artisti che si alterneranno sul palco dell’Ateneo Veneto; una sorta di viaggio letterario fatto di ricordi, aneddoti, conoscenze intorno a Shakespeare e alle sue messinscene italiane (con un focus su La tempesta e Il mercante di Venezia). All'incontro parteciperanno: Carmelo Alberti professore Università Ca’ Foscari, Shaul Bassi professore Università Ca’ Foscari, Maria Ida Biggi  professoressa Università Ca’ Foscari, direttrice Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini, Emilia Costantini scrittrice e giornalista RCS, Maurizio Scaparro  regista , Letture tratte dalle opere di Shakespeare a cura di Pino Micol, In collaborazione con Istituto per il Teatro e il Melodramma Fondazione Giorgio Cini.

Spettacolo
L’amore ai tempi delle app. AL Teatro A l'Avogaria lo spettacolo «Follower». I social sono entrati prepotentemente nella nostra esistenza, aumentando le pulsioni voyeuristiche ma anche la voglia di condividere ogni singolo momento della vita privata. Su questo fenomeno in ascesa continua indaga «Follower» il premiato spettacolo scritto e diretto da Pietro Dattola. Un monologo, un atto unico poetico, ricco di parole, azione ed immagini, interpretato da Flavia Germana De Lipsis. Protagonista è il fenomeno social. L’autore si propone di analizzare i suoi riflessi sulla psiche, sui desideri e sui comportamenti umani, raccontando la storia di una ragazza, Nina, ancorata ad un amore che non è più suo. Nina farebbe di tutto per riavere indietro la sua storia. Le distanze tra lei e il suo amore, Pietro, sono diventate abissali. Grazie ad una app, la ragazza crede di poterle accorciare, convincendosi che Pietro potrebbe essere il suo follower, così farà di tutto per rivederlo ancora una volta. La riflessione sui social, è un modo per dare risalto alla crisi della ragazza, incapace di uscire dalle conseguenze di un amore che non c’è più, alla cui fine non si vuole rassegnare. L’utilizzo dell’app accelera in qualche modo il processo finale della caduta nel baratro che prelude alla rinascita, al superamento della vicenda amorosa e dolorosa che spesso avviene in modo repentino. Lo spettacolo vuole interrogarci se ad emozionarci davvero è la panchina del primo incontro, la colonna sonora di un amore finito o il like di uno sconosciuto a una nostra foto e il numero crescente di contatti su Facebook? E quand’è che un ammiratore misterioso che ci segue e contempla, diventa ossessione? È una richiesta di attenzione reciproca fra persone quella che Nina esprime, intenzionata a coinvolgere come attore recitante anche il pubblico.