200 anni di storia

Zaia: «Le Gallerie dell'Accademia sono molto più di un Museo»

Così il Presidente della Regione del Veneto saluta l'apertura della mostra «Canova, Hayez, Cicognara. L'ultima gloria di Venezia», organizzata nell'ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita delle Gallerie dell'Accademia.

Gallerie dell'Accademia a Venezia
Gallerie dell'Accademia a Venezia (ANSA)

VENEZIA - «È la celebrazione non solo dell'anniversario della nascita di una delle più prestigiose istituzioni artistiche e culturali di Venezia e del Veneto, conosciuta e ammirata da milioni di visitatori di ogni parte del pianeta: è anche un evento che rende giustamente omaggio a una città, che attraverso la forza, l'autorevolezza, il genio e la dedizione di alcuni dei suoi più illustri rappresentanti, consentì di passare oltre uno dei momenti più difficili della sua storia, riconfermandosi tra le capitali mondiali della civiltà, dell'arte e della bellezza».

MOSTRA DI GRANDE PREGIO - Così il Presidente della Regione del Veneto saluta l'apertura della mostra «Canova, Hayez, Cicognara. L'ultima gloria di Venezia», organizzata nell'ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita delle Gallerie dell'Accademia.
«Una mostra di grande pregio - ha proseguito Zaia -, che presenta molte opere di straordinario valore, alcune delle quali ritornano in quella città dove furono concepite o a cui furono sottratte, facendo in qualche modo rivivere e riassaporare il successo dell'esperienza di cui furono protagonisti proprio Leopoldo Cicognara, Antonio Canova, Francesco Hayez, sublimata dal rimpatrio nel 1815 dei quattro cavalli bronzei di San Marco».

PIÙ DI UN MUSEO - «Fu quella una stagione di risveglio culturale della Serenissima - ha evidenziato il presidente del Veneto -, come dettata da un moto d'orgoglio, dal desiderio di riconsegnare a Venezia quello che le era stato tolto, ma soprattutto di restituirle il ruolo, il rango, la considerazione, che non solo sul piano culturale e artistico, si era conquistata nei secoli precedenti. Fu creato, quindi, molto di più di un pur importante museo di cui oggi celebriamo i due secoli di vita».