la polemica

Sgarbi: «Brugnaro ha detto un’ovvietà scambiata per provocazione»

Il critico d'arte ha commentato la frase del sindaco di Venezia: «Vorrei capire che c’è di strano nella dichiarazione del sindaco di Venezia Brugnaro: «Se uno urla Allah Akbar lo abbattiamo». «Allah Akbar» non è una battuta ma un urlo di guerra»

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi (Facebook)

VENEZIA - La dichiarazione del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha fatto il giro del web. E' finita su tutte le testate nazionali. E non poteva non arrivare alle orecchie di Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte si è schierato. «Vorrei capire che c’è di strano nella dichiarazione del sindaco di Venezia Brugnaro: «Se uno urla Allah Akbar lo abbattiamo». «Allah Akbar» non è una battuta ma un urlo di guerra che coincide con gli attentati dei terroristi islamici. Brugnaro ha detto un’ovvietà scambiata per provocazione - si legge su Quotidiano.net -  Al nemico non si spara per crudeltà, ma per difendersi. Ed è inutile fingere di non capirlo, e demonizzare il sindaco di Firenze Nardella che sdrammatizza ciò che altrove è stata una tragedia. Non basta la retorica umanitaria dello ius soli, dobbiamo anche onorare quelli che, in nome del loro Dio, vogliono uccidere. E rispettare le invettive con le quali accompagnano la loro violenza. Ma, nel nome di Allah, quelli non scherzano».