cultura e spettacoli

La scrittrice veneziana Isabella Panfido tiene a battesimo la nuova Libreria Mondadori di Mestre

Giovedì 20 luglio la scrittrice veneziana terrà a battesimo la nuova gestione della libreria all’interno del Centro Culturale Candiani di Mestre. Racconterà al pubblico i suoi viaggi in Laguna tratti dal libro 'Lagunario'

La scrittrice veneziana Isabella Panfido tiene a battesimo la nuova Libreria Mondadori di Mestre
La scrittrice veneziana Isabella Panfido tiene a battesimo la nuova Libreria Mondadori di Mestre (Centro Culturale Candiani)

MESTRE - Giovedì 20 luglio la scrittrice veneziana Isabella Panfido terrà a battesimo la nuova gestione della Libreria Mondadori all’interno del Centro Culturale Candiani di Mestre. Alle 19, allo Spazio Caffetteria Goppion in piazzale Candiani, racconterà i suoi viaggi in Laguna tratti dal volume 'Lagunario'. Presenta l’evento Franco Caramanti. Seguirà aperitivo.

I viaggi in Laguna
In Lagunario, Isabella Panfido si muove da un’isola all’altra della Laguna veneziana, esplorando con agilità e acutezza un mondo apparentemente minimo, in realtà grande, molteplice e anche misterioso. Traccia per ognuna delle isole visitate una mappa singolare ed esauriente. La scrittrice, con la sua lingua inconfondibile: distinta, poetica e coinvolgente, incide un 'piccolo' universo di umanità, di storia e di testimonianze artistiche spesso sconosciute. Il suo andar per isole tende metaforicamente a un punto focale che è la Città, Venezia la metropoli d’acqua Serenissima, che dà un senso profondo a questo mirabile viaggio, e che la scrittrice celebra a suo modo, e sempre con grande amore.
Un codice linguistico fortemente poetico all’interno della rete narrativa penetra questo Lagunario, la cui suggestione letteraria è ben resa dalle parole stesse dell’Autrice: «Isole vedute e immaginate, lingue di sabbia inghiottite dall’acqua e rigurgitate, bocche dalle labbra di terra spalancate al mare, erba che diventa alga, violacee fioriture di mare, bianco polline effuso che diventa schiuma, sale che si fa luce, uccelli subacquei e pesci volanti, praterie d’acqua e orti di conchiglie, valli senza monti, colline di vapore, viottoli liquidi, sentieri di limo, venti chiari e venti scuri, aria di mare e odore di terra, acqua che rigenera, acqua che invade, acqua che sana e ammala, acqua che nutre e insegna, acqua mai sazia, acqua che devasta, acqua innocente, acqua sempre diversa, acqua meticcia».
Lagunario è opera d’insolita originalità, che rivela la matericità e il fascino del mosaico marciano.

La scrittrice
Isabella Panfido, veneziana, vive e lavora a Venezia e Treviso. Giornalista pubblicista, collabora alle pagine culturali de 'Il Corriere del Veneto'. Ha ideato e condotto per anni la trasmissione 'L’arca delle parole', programma radiofonico dedicato alla poesia per Radio 24 - Il Sole24ore. Ha pubblicato le raccolte poetiche Casa di donne (Marsilio, 2005) e La grazia del danno (La Vita Felice, 2014; Premio Laurentum 2015), la plaquette A pelo d’acqua (Premio Firenze 1997 per la poesia inedita), il libro d’artista Pantone con un’opera di Piero Guccione (Colophonarte, 2012) e il testo narrativo per l’infanzia Il mistero delle tredici foto (Editing, 2000). Ha tradotto poesia dal russo e dall’inglese. Si è occupata della riedizione di Poesie dialettali di Ernesto Calzavara (Canova, 2006) e ha tradotto e curato la versione integrale, inedita, di Memorie di una contadina di L. Tolstoj e T. Kuzminskaja (Casagrande, 2008).