19 agosto 2017
Aggiornato 07:00
La curiosità

Attacchi hacker in Veneto: prese di mira la Soprintendenza e la Maschio Gaspardo

L'azienda ha annunciato che chiederà la cassa integrazione ordinaria fino a venerdì per i 650 addetti degli stabilimenti di Campodarsego, Cadoneghe e Morsano al Tagliamento in modo da non costringere il personale ad attingere al monte ferie.

Attacchi hacker in Veneto: prese di mira la Soprintendenza e la Maschio Gaspardo (© Adobe Stock)

VENEZIA - Attacchi hacker anche in Veneto. Sono stati segnalati sistemi operativi bloccati e richieste di riscatti da criminali informativi nei confronti della soprintendenza per l'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna oltre che della ditta Maschio Gaspardo. Quest'ultima è stata costretta a chiudere gli stabilimenti e a mandare a casa 650 tecnici e operai.
Per quanto riguarda la Soprintendenza, la struttura ha dovuto bloccare per qualche giorno servizi come le visure del database relativo ai vincoli degli immobili veneziani, come riporta Il Gazzettino. Non solo: è giunta anche una richiesta di danaro come riscatto.

MASCHIO GASPARDO - Più seria la situazione nell'azienda della Maschio Gaspardo player mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione del terreno, semina, trattamento delle colture e manutenzione del verde. L'azienda ha annunciato che chiederà la cassa integrazione ordinaria fino a venerdì per i 650 addetti degli stabilimenti di Campodarsego, Cadoneghe e Morsano al Tagliamento in modo da non costringere il personale ad attingere al monte ferie.