23 agosto 2017
Aggiornato 04:00
Tradizioni

Venezia, la Festa del Redentore fa brillare la cittą

Sabato 15 luglio torna uno degli appuntamenti pił attesi dai Veneziani. Ecco il programma completo della grande festa che illumina la laguna e ci riporta indietro di 500 anni

Venezia torna la Festa del Redentore (© Matteo Chinellato - shutterstock.com)

VENEZIA – Sabato 15 luglio arriva il tradizionale appuntamento con la Festa del Redentore che è tra le festività più sinceramente sentite dai veneziani, in cui convivono l'aspetto religioso e quello spettacolare, grazie al sorprendete spettacolo pirotecnico che, la notte del sabato, attrae migliaia di visitatori: sull'inimitabile palcoscenico del Bacino di San Marco giochi di luce e di riflessi tracciano un caleidoscopio di colori che si staglia dietro le guglie, le cupole e i campanili della città. Ecco in dettaglio il programma: sabato 15 luglio apertura del ponte votivo che collega le zattere con la Chiesa del redentore all’isola della Giudecca e presentazione degli equipaggi delle regate di voga alla veneta tutto l’arsenale veneziano vestito a festa:  Gondole e Gondolete, Batèle, Còfani, Mascarète, Bragozzi, Sanpieròte, Sàndoli con a bordo il meglio della gastronomia veneziana, per imbandire un enorme pic-nic a filo d’acqua. Alle 23.30 appuntament con il meraviglioso spettacolo pirotecnico in Bacino di San Marco. Domenica 16 luglio è il momento delle Regate del Redentore (stagione Remiera 2017) – canale della Giudecca e alle 19, Santa Messa Votiva presso la Chiesa del Redentore all’isola della Giudecca.

La tradizione
La festa del Redentore è l'evento che ricorda la costruzione per ordine del Senato veneziano (4 settembre 1576) della Chiesa del Redentore quale ex voto per la liberazione della città dalla peste del 1575-1577, flagello che provocò la morte di più di un terzo della popolazione della città in soli due anni. Alla fine della pestilenza, nel luglio del 1577, si decise di festeggiare con decorrenza annuale la liberazione, con allestimento di un ponte votivo. Questa celebrazione diventa una tradizione ancora attiva dopo quasi cinque secoli.