Tutto partito dallo scandalo Mose

Corruzione tra imprenditori e dirigenti pubblici: 16 arresti della Gdf

Le indagini hanno riguardato il Veneto, in particolare le province di Venezia e Verona, ma anche altre regioni, come la Sicilia e il Friuli Venezia Giulia. Tra gli arrestati alcuni pezzi da novanta dell'Agenzia delle Entrate, commercialisti, finanzieri

Corruzione tra imprenditori e dirigenti pubblici: 16 arresti della Gdf
Corruzione tra imprenditori e dirigenti pubblici: 16 arresti della Gdf (Gdf)

VENEZIA - Accomodamenti di irregolarità fiscali: questo il filo comune delle indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia che ha portato all'esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare, 14 in carcere e due ai domiciliari. Nei provvedimenti messi dal Gp su richiesta della procura di Venezia, sono coinvolti imprenditori e dirigenti pubblici.

Le indagini hanno riguardato il Veneto, in particolare le province di Venezia e Verona, ma anche altre regioni, come la Sicilia e il Friuli Venezia Giulia. Tra gli arrestati, come anticipa il Gazzettino, alcuni pezzi da novanta dell'Agenzia delle Entrate come Elio Borrelli, già a Venezia ora in Abruzzo, il responsabile delle verifiche, Christian David e Massimo Esposito ex direttore dell'Agenzia di Venezia; due ufficiali della Guardia di Finanza, Vincenzo Corrado e Massimo Nicchinello, un giudice tributario della Commissione regionale, Cesare Rindone, due commercialisti di Treviso e Chioggia, Tiziana Mesirca e Augusto Sartore, e una serie di imprenditori appartenenti al gruppo Bison di Jesolo, specializzato in costruzioni; a Cattolica assicurazioni; alla società Baggio di Marghera, specializzata in logistica, a un importante produttore di prosciutti friulano, Pietro Schneider.

Un'inchiesta partita nell'ambito dello scandolo Mose, grazie alle intercettazioni che hanno fatto emergere 'pressioni' per la nomina di dirigenti dell'Agenzia delle entrate.