Marghera

Incendio Ecoricicli, il Comune presenta una denuncia contro ignoti per procurato allarme

L'amministrazione di Venezia non ha gradito le notizie fatte circolare sui social network su un presunto rischio chimico dopo l'incendio divampato nell'impianto Ecoricicli di Fusina

Il Comune di Venezia presenta una denuncia contro ignoti per procurato allarme
Il Comune di Venezia presenta una denuncia contro ignoti per procurato allarme (Vigili del Fuoco)

MARGHERA - La Procura di Venezia sarà chiamata a indagare per procurato allarme in merito all'incendio divampato nell'impianto Ecoricicli di Fusina. La denuncia sarà presentata dal Comune di Venezia contro ignoti per le notizie fatte circolare sui social network su un presunto rischio chimico. Una situazione che ha innescato un vero e proprio effetto domino tra la popolazione. A darne notizia è il Gazzettino. 

Una decisione maturata dopo il sopralluogo svolto dall'assessore alla protezione civile Giorgio D'Este e all'ambiente Massimiliano De Martin nell'impianto andato distrutto a cui ha partecipato anche l'amministratore delegato di Veritas Andrea Razzini. «Non era fondata la notizia girata all'inizio sul fatto che stesse bruciando del materiale plastico - ribadisce D'Este al Gazzettino -. Qui si stoccano materiali residuali, come armadi in legno, materassi. Non c'è quindi stato nessun rischio chimico come alcuni hanno palesato. Chi ha adottato autonomamente delle misure preventive, come alcuni istituti scolastici, senza però conoscere la reale entità del problema ha fatto bene umanamente parlando, perché tutti pensiamo prima ai figli. Ma contro chi ha cavalcato una notizia falsa procurando inutili allarmismi abbiamo deciso di sporgere denuncia».