23 agosto 2017
Aggiornato 04:00
a venezia

Due avvocati entrano in Corte d'Appello con un coltello: scattano i controlli

Entrambi possedevano una lama, il primo da 7 centimetri il secondo da 12. Il Procuratore generale ha disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza, anche nei confronti degli avvocati che accedevano soltanto esibendo il tesserino professionale

La Corte d'Appello di Venezia (© Corte d'Appello di Venezia)

VENEZIA – Controlli serratissimi all’ingresso della sede penale della Corte d'Appello, dopo che due avvocati, uno di Vicenza e uno di Padova, sono stati trovati in possesso di coltelli, uno di 7 e uno di 12 centimetri. Come riporta Il Gazzettino, da qualche giorno, per accedere bisogna rassegnarsi a lunghe code per consentire i controlli. Non è tutto. Sicuritalia, l'agenzia che si occupa della sicurezza degli uffici giudiziari veneziani, ha sequestrato anche altri 19 coltelli con i quali privati cercavano di entrare in Corte d'appello. Così, davanti a questa situazione, il Procuratore generale ha disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza, anche nei confronti degli avvocati che, fino a quel momento accedevano soltanto esibendo il tesserino professionale.

L'incontro
Venerdì, in un incontro con il presidente dell'Ordine degli avvocati di Venezia, Paolo Maria Chervesani, e la presidente della Camera penale, Annamaria Marin, si è cercato di giungere ad un «compromesso» per una procedura più soft. Il procuratore generale Antonino Condorelli ha però confermato che si proseguirà con questi controlli, concedendo solo una fascia oraria "prioritaria" per gli avvocati, dalle 8.45 alle 9.45, e ribadendo il richiamo ai colleghi di evitare di presentarsi in aula in possesso di oggetti atti ad offendere.