19 agosto 2017
Aggiornato 07:30
cronaca

Giacigli, posti letto improvvisati, siringhe: tre aree sgomberate a Mestre

Gli agenti del Servizio sicurezza Urbana della polizia locale sono intervenuti nell'ambito del programma di rigenerazione urbana "Oculus"

Un'auto della Polizia (© diario di trieste)

MESTRE – Una decina di giacigli e posti letto improvvisati, dieci metri cubi di materiale, tra il quale varie siringhe con tracce di eroina. E' questa la scena che si sono trovati davanti agli occhi gli agenti del Servizio sicurezza Urbana della polizia locale impegnati nel programma di rigenerazione urbana "Oculus». L'intervento ha riguardato lo sgombero di tre diverse aree. Il primo in via Forte Marghera, nelle vicinanze dell'ex stabile Unicredit, dove è stato trovato un accampamento improvvisato di sbandati, perlopiù provenienti dall'est Europa, e tossicodipendenti. La zona è stata ripulita e bonificata: con la proprietà si è deciso per una guardiania armata h24, da subito operativa, che proseguirà per alcune settimane, al fine di scoraggiare il ripresentarsi del fenomeno. Le operazioni di sgombero sono poi proseguite in via del Gaggian alla Cipressina, dove avevano trovato dimora due uomini, e tra le vie Borgo Pezzana e Terraglio, dove si era insediato un altro mini accampamento abusivo. 

Spacciatori
Nel pomeriggio, invece, il Nucleo di Polizia Giudiziaria è ripetutamente intervenuto contro lo spaccio nella zona della stazione ferroviaria. Prima ha colto in flagranza di reato un giovane nigeriano che, in via Monte San Michele, aveva spacciato della marijuana ad una coppia di turisti russi. Poi è stato beccato mentre spacciava una busta d’eroina un 25enne tunisino, pluri pregiudicato per lo stesso reato, il quale ha ceduto lo stupefacente a un giovane proveniente da Mirano. Entrambi gli spacciatori, in possesso di regolare permesso di soggiorno, sono stati denunciati a piede libero.